La dormizione di Maria e il risveglio delle anime*

Scritto da Francesco Volpi on . Postato in Articoli e studi

 

E’ il cuore dell’estate, la festa attesa con ansia da vacanzieri per trascorrere una giornata al mare o in montagna. Per chi lavora è l’occasione giusta per iniziare le ferie. Si celebra con la famiglia o con gli amici con grandi abbuffate di carne o pesce e l’immancabile bicchiere di vino. A Roma, almeno sino a due secoli fa, si allagava piazza Navona trasformandola in una sorta di campo di battaglia acquatico. Ma il Ferragosto, dal latino feriae Augusti, cioè “riposo di Augusto” a ricordo dell’imperatore che lo istituí, per i cristiani ha un significato molto più importante e profondo. Esso ricorda, infatti, la gloriosa Assunzione in Paradiso della Madonna, la quale, al termine della sua esistenza terrena, fu portata direttamente in Cielo. Questa verità fu proclamata come dogma da Pio XII il primo novembre 1950 in occasione dell’Anno Santo.

Si trattò, in ogni caso, dell’ufficializzazione di una dottrina già fortemente radicata nel Popolo di Dio, come dimostrano gli scritti di alcuni Padri e Dottori della Chiesa. Efrem il Siro, ad esempio, sin dal IV secolo sosteneva che il corpo della Vergine non avesse subito corruzione dopo la morte. Una fonte dello stesso periodo, attribuita a Timoteo di Gerusalemme, afferma invece che Maria era immortale in quanto Gesù l’aveva trasferita nei luoghi della sua Ascensione. Epifanio di Salamina, vescovo santo venerato tra i cattolici e gli ortodossi, da parte sua, scriveva che la fine terrena della Madre di Cristo fu “piena di prodigio” e pertanto si trovava in carne ed ossa nel Regno dei Cieli.

Più noto è il “Transito della Vergine Maria” in cui è contenuta la cosiddetta “Leggenda del ramo di Palma”. Secondo questo scritto la Madonna aveva chiesto al figlio di avvertirla tre giorni prima della morte. E così avvenne: due anni dopo l’Ascensione l’arcangelo Gabriele comparve alla Vergine annunciandole il prossimo trapasso mentre teneva in mano un ramo di Palma. Nell’ora stabilita, si narra, che il Messia in persona con una moltitudine di angeli discese nella luce per accogliere l’anima di Maria. Lo splendore era tale che i presenti caddero con la faccia a terra, esattamente come avvenne nella Trasfigurazione di Gesù sul Tabor e cosí, si dice, rimasero per tre giorni. La stessa fonte spiega che il diavolo aizzò gli abitanti di Gerusalemme affinché sterminassero gli Apostoli e bruciassero il corpo di Maria. Ma un improvvisa cecità rese impossibile la malefatta. I discepoli allora presero la salma e la deposero in un sepolcro vicino alla valle di Giosafat ma, appena arrivati, una nuova luce li avvolse e mentre cadevano videro il corpo che veniva assunto in Cielo. Secondo la Beata Anna Katharina Emmerik il prodigioso evento si svolse, invece, sull’isola di Efeso dove Maria si sarebbe ritirata dopo la morte di Gesù.

La più suggestiva delle credenze legate a questa festa afferma che, prima di lasciare la sua vita terrena, la Madre di Dio chiese a Cristo di poter portare con sé tutte le anime del Purgatorio il quale, pochi istanti dopo l’evento si svuotò. Da allora alla Madonna venne accordato il privilegio di intercedere presso l’Onnipotente con preghiere al fine di liberare o consolare gli spiriti salvi ma non ancora degni di accedere al Paradiso.

Diverse fonti ecclesiastiche, compresi gli scritti di San Bonaventura e San Bernardino, affermano che talvolta Maria si reca proprio in visita in Purgatorio per dare serenità con la sua stessa presenza a chi sta scontando la pena transitoria. E durante il Ferragosto le verrebbe concesso, a ricordo dell’Assunzione, di portare con sé delle anime. Una storia collegata alla festività racconta, infatti, che alcuni secoli fa una nobildonna, giunta nella chiesa di Santa Maria in Ara Caeli al Campidoglio per la tradizionale deposizione dei ceri della vigilia dell’Assunta, abbia incontrato la sua madrina morta da qualche mese. Sbigottita le domandò cosa facesse lí, visto che la sapeva defunta. La signora le rivelò che ogni anno, in quel giorno, la Vergine scendeva in Purgatorio e liberava una quantità di anime più o meno pari alla popolazione della Città Eterna. A riprova di quanto le disse profetizzò che di lí a un anno sarebbe passata a miglior vita anche lei. L’estate successiva, il giorno precedente Ferragosto, la nobildonna si ammalò e quando morì, poche ore dopo, andò direttamente in Cielo.

L’Assunzione della Madonna in Cielo è l’ultimo dogma proclamato dalla Chiesa Cattolica. Il suo riconoscimento ufficiale come Verità di Fede si deve alla Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus (“Dio generosissimo”) del 1950 di Pio XII. Nel proclamarlo il Pontefice ricorse all’Infallibilità papale. Si tratta della norma canonica, già presente da secoli ma cristallizzata nel Concilio Vaticano I da Pio IX, secondo la quale il Santo Padre nel momento in cui, in qualità di Vicario di Cristo e Vescovo della Chiesa Universale, pronuncia un dogma è ispirato direttamente dallo Spirito Santo e, dunque, diventando la bocca terrena dell’Onnipotente, non può sbagliare.

Nella tradizione ortodossa, ma anche in quella delle chiese orientali in comunione con Roma, il 15 agosto si celebra la Dormizione della Theotokos (“Dormizione della Madre di Dio”). Nome diverso per lo stesso evento fideistico: il trapasso di Maria prima dell’ascensione in Cielo con anima e corpo. Le uniche differenze con il cattolicesimo consistono in una diversa interpretazione dei Testi sacri e delle dottrine. Gli ortodossi affermano che la Vergine morí di morte naturale come qualsiasi essere umano e, dopo tre giorni, salí in Paradiso con tutte le sue spoglie. Nella tradizione romana la certezza del decesso non esiste: alcuni concordano con i fratelli orientali, altri, invece, sostengono che l’Assunzione avvenne da viva.

La festività è preceduta da digiuni e dall’astensione da particolare cibi, come carne rossa, pollame e prodotto caseari, addirittura più severi di quelli osservati durante l’Avvento. In occasione della Dormizione una particolare Icona, un panno ricamato chiamato Epistaphios, viene deposto in una bara per simboleggiare il sudario della Madonna e portato in processione. Rituali e tradizioni che celebrano la Madre della Redenzione. Uno schiaffo a quanti, pur credenti, vivono il Ferragosto solo come una ricorrenza mondana. Dimenticando la sua storia e vocazione sacra.

 

* Pubblicato in "In Terris" del 15 agosto 2015